AMBIENTE. CAPOZZI (M5S): NOSTRA PDL TUTELA DA ECCESSO IMPIANTI ENERGIA
(ACON) Trieste, 26 ott - "Non si tratta di introdurre divieti
generalizzati ma, piuttosto, di procedere secondo regole chiare e
una pianificazione seria. Urge infatti una normativa che consenta
di raggiungere gli obiettivi energetici tutelando, al tempo
stesso, il territorio e fornendo risposte concrete alle
preoccupazioni di cittadini e amministratori locali. Deve essere
infatti concessa a queste figure locali, direttamente e
strettamente interessate, la possibilità di scegliere se
preferiscono un campo davanti alle rispettive abitazioni oppure
una distesa di pannelli solari, senza che nessun altro soggetto
possa imporre loro una scelta così delicata e impattante".
Lo dichiara la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5
Stelle), che, in una nota, illustra pubblicamente i contenuti
della proposta di legge regionale che ha depositato.
"L'intervento normativo - prosegue Capozzi - è motivato dalla
necessità di tutelare i terreni agricoli, il paesaggio e le
comunità locali, contrastando al tempo stesso la proliferazione
incontrollata ed eccessiva degli impianti di energia in Friuli
Venezia Giulia".
"Il nostro obiettivo - aggiunge l'esponente pentastellata - è
quello di introdurre regole più stringenti per la localizzazione
degli impianti. Il riferimento, in questo caso, è rivolto
innanzitutto a installazioni fotovoltaiche e batterie di
accumulo, benché abbiamo potuto rilevare come anche quelle a
biometano risultino piuttosto problematiche per Comuni e
cittadini".
"L'attenzione deve essere perciò rivolta alla saturazione della
rete elettrica che, spesso, impedisce proprio l'allaccio di
questi impianti o limita la fruizione a chi li ha già installati,
ma anche alla pianificazione territoriale. Per questo motivo -
precisa Capozzi - vogliamo valorizzare prioritariamente le
superfici già edificate e impermeabilizzate, introducendo i
limiti al consumo di suolo agricolo, anche a livello comunale".
"La transizione energetica - ribadisce la rappresentante del M5S
- è ovviamente necessaria, ma deve essere sempre governata con
equilibrio e lungimiranza, senza mai compromettere il patrimonio
agricolo e paesaggistico del nostro territorio. Il Governo
nazionale, ormai da nove mesi, ha concesso alle singole Regioni
la possibilità di mettere un tetto alla quantità di suolo
agricolo da destinare alla produzione di energia: molte si sono
adeguate tempestivamente, ma il Friuli Venezia Giulia no".
"Sui nostri territori continuano così le richieste di impianti,
nonostante la Regione Fvg - conclude Capozzi - abbia già
abbondantemente superato gli obiettivi prefissati e non di certo
grazie agli enormi impianti a terra che, di conseguenza, devono
essere quasi tutti allacciati alla rete".
ACON/COM/aa